Il territorio
Il popolamento della pianura
campana assume consistenza tra la fine del V e l’inizio del IV millennio a.C.,
come testimonia una successione pressoché ininterrotta di aree insediative prospicienti
il Clanio (Regi Lagni), probabilmente determinata da spostamenti di piccole comunità
che praticavano un’agricoltura limitatamente itinerante, volta cioè alla ricerca
di suoli vergini op rigenerati da un riposo pluriennale. Dalla fine del neolitico
la storia del popolamento si svolge con continuità fino alle soglie dell’età storica.
Da questo momento sembra subire, in una prima fase, una forte contrazione rispetto
alla facies preistorica. Solo dalla seconda metà del IV sec. a.C. si registra
un’occupazione più intensa del territorio. Gli unici dati provengono ancora una
volta dall’insediamento U.S. Navy di Gricignano. Il dato archeologico che emerge
è quello di un’organizzazione razionale della campagna tramite un sistema articolato
di piccoli fossati e canalette che portava alla definizione di lotti rettangolari
aperti su uno dei lati brevi disposti secondo un orientamento costante, cui si
associavano strutture abitative. Nel IV sec. a.C. sotto l’impulso dello sviluppo
del centro urbano di Atella la frequentazione del territorio s’intensifica notevolmente.
La destinazione agricola è confermata dal rinvenimento di resti di strutture funzionali
allo sfruttamento del territorio quali pozzi, muretti e sistemi di canalizzazione.
Il dato archeologicamente più interessante è dato dai nuclei sparsi di sepolture
che si rinvengono in tutta la pianura (Frignano, Carinaro, Aversa, Sant’Antimo,
Gricignano, Caivano etc.) Relativamente all’età repubblicana, la documentazione
dal territorio circostante Atella attestare una contrazione delle evidenze, probabilmente
da collegare, almeno in parte, alla riorganizzazione del territorio seguita alla
guerra annibalica. La vitalità dell’occupazione fondiaria emerge con nettezza
per l’epoca imperiale, e sembra essere collegata ad un modello insediativo basato
sulla creazione di Villae rusticae, inserito, probabilmente, in un generale riassetto
agrario determinato da un processo di concentrazione della proprietà fondiaria.
In esposizione una selezione di reperti preistorici da Frattaminore e di quelli
arcaici da Gricignano, insediamento U.S. Navy. |